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San
Giuliano del Sannio.

Among woods and
farmland, the small town rises on a rock overlooking the wide plain of
the Tammaro river, inside the Matese mountain group. The name probably
derives from an ancient church in honor of San Giuliano martyr, and the
word "del Sannio" were added in 1863 after the unification of Italy.
Beautiful radition of the place are the festival of San Nicola on 8 and
9 May, with a parade of "fucilieri" (men with rifles) in full uniform,
accompanying the procession with the statue of the saint, and the
"cepalliate", typical pastries filled with amarene jam.
In its
territory there are traces of pre-Roman settlements, but the earliest
historical information dates back to the Lombard period, when San
Giuliano was part of the "Gastaldato di Bojano" and later of the Molise
county. Under the Angevin domination its lord was Amerigo di Sus then
in 1306 was a fiefdom of Guidone di Molino. Other feudal lords were
later the Sanframondo, Di Capua, Carafa, Longo and Severino families.
Altitude:
631
m a.s.l
Territory: mountainous
Population: ca.
1000 inhabitants
Zip/postal code:
86010
Phone Area Code:
0874
Patron Saint:S.
Nicola di Bari on 9 May
Frazioni & Località:
Acquasalsa, Canale, Fontana Cappella, Gambolongo, Pescullo, Santo
Ianno, Tomoliccio
WHAT
TO SEE: Church of San Rocco,
with a tall, beautiful belltower.
135
DIFFERENT SURNAMES PRESENTLY RECORDED(the
number after the surnames refers to the number of families)
ACUTI *
ALBANESE * ALFANO * BARATTA * BARRESI * BENEVENTO 8 * BIONDI * BISCOTTI
* BOBBIO * BRINI * CAPASSO 6 * CAPPELLA 6 * CARBONE 3 * CASSETTA
MADDALENA * CENTRITTI * CERRETO * CIMMINO * CIRELLI * COCCAGNO 2 *
CODAGNONE * COLACCHIO 2 * COLAPAOLO 7 * COLITTI 2 * CRISTOFANO 4 *
CUCCIOLILLO * CUSANELLI * D'ABATE 6 * D'AGOSTINO 2 * D'ALESSIO 2 *
D'AMORE * D'ANGIOLILLO * D'AVERSA 3 * D'UVA * DE CAPUA * DE CARLO
VALENTE * DE FEO 2 * DE FRANCESCO * DE GREGORIO * DE MARIA 2 * DE
MATTEIS * DE MICHELE * DE NIGRIS * DE SOCIO 2 * DE VITA 3 * DEL PIERO *
DELLA VENTURA * DI BLASIO * DI IOIA 7 * DI NIRO 12 * DI SANTO * DI
SCENZA * DI VINCENZO PETTI * DISCENZA 2 * FALASCA 2 * FALCIONE 2 *
FARNITANI * FARNITANO VIGNONE * FELICE 2 * FICOCELLI * GALLO * GENTILE 7 * GIANFELICE 2 *
GIANICO * GRAZIANO * GRECO * IAMARTINO * IAMMATTEO * IATAURO *
L'ALTRELLA * LABRUNA * LAURENZO * LISELLA * LOSITO 2 * LUPACCHINO 2 *
LUPO 11 * MACALELLO 2 * MAIO * MAIOLA 2 * MAIOLA PIETROMONACO * MANCINI
2 * MANTINO * MARCHEGIANO * MARINO 2 * MARONO * MARRA * MASTRACCHIO *
MASTROGIACOMO * MASTROPIETRO 2 * MATTEO * MELONE * MESSERVILLE *
MOLINARA * MONACO 2 * MONTALTO 8 * MORI * MUCCI 8 * NAPOLEONE * NAPPA *
NAPPI * NARDACCHIONE
* NERI 2 * NIRO * PAOLUCCI * PARLAPIANO * PEDICINO 20 * PELUSO 2 *
PERFETTO * PETTI 3 * PISTILLO * POLITANO * POLLETTA 2 * POTENZA *
PUSINO 3 * QUADRARO * RACCHI 3 * RADASSAO * RAUCCI 2 * REPERTO *
RICCIARDI 19 * ROTONDO * RUBERTINO 2 * RUCCI * RUGGI 2 * SALLUZZI 4 *
SALUPPO * SALVATORE 12 * SANTILLO * SILVESTRE 2 * SIMIELE * SIMONCINI 2
* SORGENTE * SPIRITO 12 * STABILE 2 * TAMMARO * TARASCHI * TARTAGLIA *
TESONE * TESTA 2 * TIBERIO 2 * TOMASSO * VALENTE 9 * VARRIANO 20 *
VECCHIARELLI * ZAPPONE * ZUCCARELLI 7 *
Links su San Giuliano
Un pó
di storia.
E'
uno dei non pochi comuni molisani, San Giuliano del Sannio, che trovano
in un racconto popolare un'indicazione, seppur fantasiosa, sulla propria origine. La
tradizione vuole che vi sia giunto, un lontano giorno, un tale di nome
Giuliano che tra le fanciulle
del posto trovò moglie. Scelse per dimora una casa nel bosco
dove si procurava il necessario per vivere cacciando la ricca selvaggina. I
genitori, che dopo la sua fuga da casa non avevano più avuto
notizie di lui, dopo qualche
tempo, si misero sulle sue tracce. Riuscirono a rintracciarlo. Quando
giunsero a San Giuliano il figlio era
impegnato nei boschi. La propria consorte accolse benevolmente
l'anziana coppia ed offrì il letto che condivideva con Giuliano per lasciarli riposare dopo il
lungo e faticoso viaggio. Giuliano tornò a tarda sera dai boschi
e giunto nei pressi della
propria abitazione, guardando all'interno e vedendo il proprio letto
occupato da una coppia, pensò subito, erroneamente, ad un tradimento della
moglie. fece fuoco con il proprio fucile. Quando si rese conto
dell'errore, fuggì. Di
lui non si ebbe più notizia. E' solo una leggenda, certo, che
però offre quello che può essere considerato un ritratto fedele dell'ambiente naturale ed
umano dell'area di San Giuliano,
come doveva essere nei secoli e decenni passati. Col territorio coperto di boschi e la
popolazione dedita all'agricoltura, alla pastorizia, alla caccia ed
alle attività artigianali. Parte delle attività economiche che vi
vengono praticate, oggi, dipendono strettamente dal passato con lo
sguardo diretto verso il futuro.
L'agriturismo, ad esempio. A San
Giuliano subito dalle parole si
è passati ai fatti. Già da qualche tempo è attiva una fattoria in cui
vengono allevati cavalli di razze adatte alle escursioni anche di lunga
durata. Ve ne sono alcuni
di razza araba. Chiunque voglia scoprire le particolarità
morfologiche del piccolo comune, che
in senso naturalistico non ha nulla da invidiare a nessuno, può
usufruire dei cavalli e dell'assistenza degli addetti alla fattoria. San Giuliano, tornando al racconto storico e
al di là della tradizione popolare, deve le sue origini, alla
colonizzazione del territorio soprattutto
in senso agricolo da parte delle maggiori famiglie del "municipium"
romano di Saepinum. La famiglia dei Nerazi, con estrema probabilità vi possedeva
una villa rustica in località Santa Margherita. Dalle abitazioni
dei coloni che si raggrupparono intorno
alla costruzione venne fuori il primo nucleo abitato di San Giuliano.
Nel corso del Medioevo il centro non visse momenti particolarmente importanti. Vi
passarono vari feudatari di cui resta solo il nome. Vanno ricordati,
tra gli altri, i Sanfromondo
e i Braida.
Le tradizioni popolari
e religiose, in un piccolo comune, sono sempre "sentite" in modo
particolare. Rappresentano spesso
ricorrenze che nei centri più grandi, sono poco alla volta,
svanite. Può essere la festa del patrono, il ricordo di un avvenimento di carattere storico-sociale,
etc. A San Giuliano il momento più indicativo, in questo senso,
è costituito daifesteggiamenti
in onore di San Nicola, che hanno luogo due volte all'anno. La prima
l'8 e 9 Maggio. La seconda, ad Agosto (si tratta di una ripetizione per gli
emigrati). La festa ha una sua particolarità che la rende
sostanzialmente diversa da tutte le
altre che nel Molise sono
dedicate a San Nicola. Oltre che con
i riti sacri, a San Giuliano la devozione al Santo viene dimostrata con
la "Parata dei Fucilieri". Questi ultimi sono abitanti del centro che nei giorni di Festa
sfilano in processione insieme ai fedeli. Iniziano effettuando un
picchetto d'onore nei pressi
della chiesa. Successivamente gli stessi fanno fuoco (con colpi a
salve, naturalmente!) in aria, quando la statua del Santo viene portata fuori dalla chiesa per la
processione, alla quale partecipano. La ripetizione della
festività ad Agosto è un atto dovuto di cortesia nei confronti dei tanti
compaesani che nel corso del '900 sono stati costretti a lasciare il
uogo per tentare la fortuna in altre regioni italiane e nazioni straniere. In
estate tornano al luogo natio per trascorrervi periodi più o
meno lunghi di ferie. Ad Agosto, ad
ogni modo, a San Giuliano, avvengono festeggiamenti anche in onore di
Sant'Anna e San Rocco. Merita
il piccolo centro, molta attenzione. Chiunque si reca in loco non
può non apprezzare la sua tipicità paesaggistica e
naturalistica. All'interno
del tessuto insediativo che ruota intorno alla piazza principale spicca
la chiesa di San Nicola. E' un edificio che nella sua robustezza dà chiara dimostrazione della sua
antica origine e mette comunque in luce i rimaneggiamenti subiti nel
corso degli anni (nella sua muratura si notano elementi di riuso). Nel
periodo estivo, nel corso del quale tra l'altro in paese ha luogo una
mostra annuale di pittura e moda, il territorio comunale richiama l'attenzione di
chiunque sia alla ricerca di un'oasi di tranquillità e desideri
antrare in contatto con un mondo che mantiene viva la tradizione contadina non
solo con manifestazioni popolari bensì anche con gli allevamenti
di animali da stalla e da
cortile che garantiscono una, seppur limitata, produzione di prodotti
genuini. E sintesi di produzione e tradizione sono i caratteristici dolci di pasta frolla detti "cepelliate"
infarciti con marmellata (generalmente di amarene). Il centro sportivo
polivalente, con moderni impianti è completamente
circondato dal bosco. Tratto da: Comunità montana Matese
(Bojano)
Scaricate
Skype per telefonarci in diretta.
UNA NUOVA ISCRIZIONE ROMANA A
CERCEPICCOLA
Brevi note intorno ad un'iscrizione
funeraria della Gens Procilia.
E' di questi ultimi
giorni la scoperta o sarebbe meglio dire riscoperta (in quanto
conosciuta dagli
abitanti) di parte di un epigrafe funeraria reimpiegata
nella base della vecchia torre campanaria della chiesa del SS.
Salvatore in Cercepiccola. L'iscrizione
frammentaria in parte consunta e posta ai piedi del
campanile lungo la
Piazza dedicata a Mons. Armando Lombardi recita per quanto e' stato possibile
accertare.
C.VOCONIO REST VO. QV.../.(vi)XIT. ANNIS. XLIII
MENS(es).L(?)./.S...PROCILIA.CONI(vgi).../ .
Si tratta di
un'iscrizione funeraria (II sec.d.C.)forse di una persona o liberto (ne
ignoriamo purtroppo il nome) morta all'eta' di 43 anni forse appartenente alla Gens Procilia. Di una piu' nota Gens Procilia in Roma
conosciamo una moneta di un L.Procilius coniata nell'80 a.C., mentre per tornare a queste zone,
in area Campana sono attestate diverse iscrizioni di cui due attestanti
il nome Procilius ed una quasi sicuramente il Gentilizio (C.I.L. IX 1657, 1641 e 1785 da
Benevento) . Piccola
curiosita' anche se con le dovute riserve in
provincia di Salerno e' il paese di Bracigliano che alcuni studi locali
vorrebbero far derivare
da un fondo Prociliano. Tornando a
Cercepiccola possiamo comunque attestare che ulteriori
indizi sia pure esigui di materiale altomedievale e romano appaiono nel
moderno reimpiego ,dell'attuale chiesa parrocchiale ove fra le colonne delle cappelle laterali sono alcuni frammenti lapidei antichi gia'
riutilizzati nella precedente ed antica chiesa del SS.Salvatore
purtroppo demolita nella prima metà degli anni '50.
Sul
lato sinistro e' infatti ormai mutilo, parte laterale di un cippo
funerario con tracce di una patera ora abrasa. Per
quanto in nostra conoscenza questo nuovo documento non appare pubblicato in alcun
supplemento alle note edite del Corpus Iscriptionum Latinarum ove sono
raccolte tutte le
epigrafi funerarie di Cercepiccola attualmente conservate nel Museo
Provinciale di Campobasso, ne' altrettanta menzione in quelli pubblicate anni fa' e conservate
nel Museo Documentario nell'area archeologica di Altilia e va pertanto
ad aggiungersi a quanto già conosciuto del nostro
passato. Stefano Vannozzi Traduttore:
http://www.systran.fr/index.html

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