Come gran parte dei comuni che portano nomi di santi anche San Giuliano forse ha preso il proprio nome da una cappella dedicata al medesimo, la quale, forse in seguito
a pellegrinaggi, diede origine ad un centro abitato. Grazie alla Cronaca Cassinese del monastero di
Eustachio,
sappiamo che il centro esisteva già nella prima metà
dell’XI secolo.
Questo centro per differenziarsi da San Giuliano Sepino (ora San Giuliano del Sannio), aggiunse nell’ottocento l’appellativo “di Puglia”, ciò oggi è comunque errato visto che il paese è a tutti gli effetti molisano. Durante la dominazione longobarda, SanGiuliano appartenne al ducato di Benevento, ciò è testimoniato da alcuni documenti risalenti addirittura al 976, ma anche da una pergamena dell’XI secolo in cui il conte Adelferio dichiara che il monastero di S. Eustachio è costruito sul territorio di S. Giuliano. Successivamente, nell’epoca della dominazione normanna, il paese assunse classiche sfumature feudali cambiando di tanto intanto intestatario. Il primo
di questi fu Trasmondo di Montaldo, probabilmente un cavaliere proveniente da Capua e feudatario del conte di Loritello. Molto incerte sono, invece, le vicende che caratterizzarono
il paese nell’epoca sveva, non si hanno documenti o altre testimonianze che provino il
casato
allora vigente. Bisogna
quindi passare al periodo angioino per sapere che, nel 1306, San
Giuliano era sotto il dominio di Guidone da Molino.........
San
Giuliano di Puglia è un comune di circa 1200 abitanti della provincia
di Campobasso. È
diventato tristemente noto per il terremoto del 31
ottobre 2002, che provocò la morte di 27 bambini ed una
insegnante nel crollo
della scuola Francesco Jovine,
è un paese di origini antiche........
Una parte importante del paese è rappresentata dal castello, mentre un altro importante monumento è rappresentato dalla chiesa di San Giuliano Martire e da palazzo Marchesani.
La chiesa di
San giuliano, di origine romantiche , fu distrutta dal terremoto del
1456, successivamente venne ristrutturata, ma nel 1730 fu nuovamente
modificara, ampliata e trasformata nella struttura a tre navate,
successivamente il terremoto del
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TERREMOTO
Alle ore 11.30 del mattino
una forte scossa di terremoto, pari a 5,4 di magnitudo Richter, ovvero pari all'ottavo grado della scala
Mercalli, fece tremare San Giuliano di Puglia, piccolo centro del subappennino molisano in
provincia di Campobasso. L'epicentro fu localizzato tra Campobasso, Larino e l'Appennino Dauno, in provincia di Foggia.
Il sisma provocò il crollo del solaio della scuola elementare di San Giuliano di Puglia, in via Giovanni XXIII. In quel momento nell'Istituto erano presenti quattro insegnanti, due bidelli e 58 bambini. Molti di essi non rividero più la luce. Per tutto il giorno si continuò a scavare: Vigili del Fuoco, volontari della Protezione Civile, persone del posto: anche a mano, a causa della difficoltà, ovvia, di adoperare con mezzi meccanici. Ancora la sera furono estratte persone vive dalle macerie. La mattina seguente i Vigili del Fuoco comunicarono di non sentire più voci provenire da sotto le macerie. Sempre a
San Giuliano di Puglia
crollarono vari edifici: travolte dal crollo delle rispettive
abitazioni, persero la vita due donne. Ma è sotto la scuola
Francesco Jovine che si registrò il tributo di vite
umane più pesante: 27 bambini ed un'insegnante morti. Subito
dopo scoppiarono le polemiche, si denunciò la carenza di
manutenzione e la cattiva qualità della costruzione. In seguito
venne istituito un processo per determinare le colpe.
La chiesa di S. Giuliano è di origini romaniche, del ‘200, purtroppo distrutta dal terremoto del 1456. Successivamente venne ricostruita, ma nel 1730 fu nuovamente modificata, ampliata e trasformata nell’attuale struttura a tre navate. L’attuale conformazione della chiesa di S. Giuliano, costruita sulle rovine di una vecchia chiesa, risale quindi al ‘700, data del suo ultimo ampliamento.
La chiesa di S. Giuliano presenta una struttura architettonica molto semplice, tipica dello stile romanico. Per accedere alla chiesa si percorre una scalinata in pietra, che conduce al portale d’ingresso. Il tetto della chiesa è a capanna, con gli angoli rivolti verso l’alto. La facciata all’esterno è divisa in tre sezioni, ornate da oculi di vetro, divisi in quattro parti. La facciata è interamente intonacata e conserva un portale, che occupa un ruolo fondamentale nella storia dell’architettura non solo di S. Giuliano ma dell’intero territorio molisano.
Tale portale è, per l’arte religiosa, uno dei
più completi della regione in quanto racchiude caratteristiche
che si trovano invece separatamente in altri monumenti. Il
portale, di XIV secolo, conserva la decorazione scultorea praticamente
intatta. La sua cornice termina in un timpano ed è sostenuta da due piccole colonne
ornamentali, che poggiano su leoni stilofori. Il portale vero e proprio è costituito
da tre archi
a tutto sesto concentrici a strombo; ogni arco è decorato da una cornice composta
da foglie con le punte ripiegate e da grossi dadi sforacchiati.
Nella lunetta, contornata da un arco a sesto acuto, si trova un piccolo
Crocifisso”. Si possono ammirare anche leoni e idre, posti alla
base dei sostegni del protiro e dell’arco mediano. Gli archi, le colonnine e gli
elementi decorativi del portale donano a questo un effetto di luci e
ombre, che fa apparire il protiro molto più sporgente di quanto
sia in realtà. Un Agnello crocifero è posto nella
cornice quadrilobata sotto il vertice del protiro. L’interno
è diviso in tre navate; quella centrale è conclusa dal presbiterio, che conserva uno splendido altare del ’700.
Nel mese di giugno a S. Giuliano si svolge una caratteristica sfilata di carri addobbati, che si tiene lungo le vie del Paese. Nelle zone circostanti è possibile passeggiare nei sentieri di molti percorsi naturalistici, che conducono a località particolarmente piacevoli, quale ad esempio il lago di Occhito.
Di recente la chiesa di S. Giuliano di Puglia è stata oggetto di una ristrutturazione ad opera della Soprintendenza Archeologica del Molise, che nell’esecuzione dei lavori ha cercato di riportarla allo stile originario.
http://www.pagus.it/progetto/comuni/sgiulianodp/sgiuliano/index.htm
17
Gennaio: S.
Antonio Abate 21 Maggio: San
Giuliano Martire
22 Maggio: S. Elena
Imperatrice Sepolcreto e villa rustica di Piano
Quadrato Nella
località di Piano Quadrato, in occasione dei lavori per il
villaggio temporaneo destinato ad accogliere i senza tetto dopo il
terremoto del 2002, è stato scoperto un sito
archeologico, indagato nel 2004. Frammenti ceramici
testimoniano una frequentazione già nell'età
del bronzo, mentre
un insediamento stabile risulta presente in epoca successiva: si sono
rinvenute tracce di una fornace e un sepolcreto arcaico (VI - inizi del V
secolo a.C.) con
tombea fossa con ricco corredo (prevalentemente tombe femminili), a due
a due racchiuse da tumuli di terra limitati da lastre in pietra. Alla fine del II
secolo a.C. si ha
l'impianto di una grande villa rustica, di cui è stato messo in
luce l'ambiente destinato alla spremitura per la produzione di vino od
olio (torcular). Nel pavimento in opus spicatum (mattoncini disposti a
spina di pesce) era ricavata una canaletta che portava il liquido ad un
grande dolio in terracotta interrato. Un altro ambiente ospitava
l'officina di un fabbro. La villa venne abbandonata alla fine del I
secolo d.C. in
seguito ad un terremoto o ad una grande frana. All' epoca finale della
vita della villa risale una ricca tomba femminile, probabilmente della
proprietaria. Qualche secolo dopo, in epoca tardo-antica, la stessa
tomba ospitò altri due adulti e un bambino. San Giuliano di Puglia, a
cinque anni dal terremoto
29 Marzo: Passione
Vivente
Rai Utile -Ospiti in studio, il sindaco di San Giuliano di Puglia,
Luigi Barbieri; il direttore dell’Ufficio sismico della Protezione
Civile, Mauro Dolce; ...