SAN MASSIMO

Antico insediamento rurale fortificato, che si chiamava
"Castello" per la sua funzione militare. Il paese è passato dai
1500 abitanti del 1910 agli attuali 700, con circa 1000 persone
interessate al fenomeno dell'emigrazione. Nei 40 anni a cavallo del
'900 sono partiti in tanti per gli USA, ma
di questa emigrazione si è quasi completamente persa traccia.Poi
vennero le limitazioni all'espatrio in USA. Il 10.8.1923 il Commissario
generale dell'emigrazione De Michelis intimò a tutte le
autorità comunali l'inutilità delle pressioni per
ottenere il visto di espatrio negli Stati Uniti. Dice che la quota dei
passeggeri che si possono imbarcare è di 42.075 unità,
che per nessun motivo può essere superata e che non sono ammesse
raccomandazioni. Qualcuno cercò di fare il furbo e di espatriare
ugualmente, passando dal Messico nella terra promessa. Allora
l'emigrazione si rivolse al Canada, che aveva bisogna di forte
manodopera per la costruzione delle città, ferrovie e
infrastrutture. I paesani vi si riversarono. Come in USA, si stima che
in Canada vivano circa 200 oriundi, che si considerano ancora
affettivamente legati al paese di origine. Tant'è che vi fanno
spesso ritorno. Dopo il 1948 vi è stata una debole emigrazione
verso i paesi europei, invece una più consistente verso il Nord,
Roma, Campobasso, per trovare un'occupazione più redditizia, ma
conservando la casa in paese, ove fare spesso ritorno.
San Massimo attira il turismo, in quanto dal 1960 è nato nel suo
territorio un importante polo turistico, notevole anche per le ricadute
occupazionali. E�nato quasi dal nulla, allorchè lo sci da sport
d'élite si è trasformato in attività
ludico-sportiva di massa. L'insediamento è in mano ad una
società milanese, mentre la funivia e
4 dei 5 alberghi sono in mani molisane.
Campitello Matese è diventata una importante stazione turistica,
situata a 1450 mt slm, ai piedi del Monte Miletto. Consente turismo sia
estivo che invernale.
Caratteristici nell'agro sono i "casini", cioè le dimore
campestri fortificate, complete di tutti i comforts (magazzini, stalle,
botteghe). Una volta qui ci passava il tratturo. Possono essere
riutilizzati come centri agrituristici. Il Casino Selvaggi sarà
ristrutturato e potrà accogliere il Museo della civiltà
contadina, con alcuni locali destinati anche alla vendita e
degustazione di prodotti tipici. Il turismo verde, l'agriturismo, il
turismo bianco, i beni ambientali e storici sono le grandi ricchezze di
S.Massimo, che è destinato rafforzare la propria posizione di
paese più ad alto reddito del Molise. Dal Comune non vengono
intraprese particolari iniziative per l'accoglienza degli emigrati, in
quanto costoro si mescolano in mezzo ai turisti, che vengono per tutto
il corso dell'anno.