COMUNE DI SCAPOLI

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Altitudine: 611 m s.l.m.     Superficie: 16 km²
Cap: 86070      Prefisso: 0865
Codice istat: 094048      Codice catasto: I507
Abitanti: Scapolesi      Santo: San Giorgio Martire      Giorno festivo: 23 Aprile

 
 
Le 16 frazioni di Scapoli :
Pantano, Vicenne, Collalto, Santa Caterina, Fontecostanza, Cannine,
Collematteo, Acquaviva, Sodalarga, Cerratino, Ponte,
Fonte La Villa, Vaglie, Padulo, Prato e Parrucce.
 

Cenni Storici di Scapoli

Il nome del paese potrebbe essere relativo alla posizione morfologica del borgo: infatti potrebbe provenire dal latino scopulus che significa guglia o scopulae che significa versante del monte.  Le origini del paese risalgono probabilmente al IX secolo, come risulterebbe da alcuni testi tra i quali il "Chronicon Vulturnense", antico testo redatto intorno al 1130 da un monaco dell'abbazia di San Vincenzo al Volturno di nome Giovanni. Proprio da questo testo risulterebbe che l'insediamento di Scapoli (cd. Castrum Scappili) nacque sulle terre di proprietà dall'abbazia ad opera dei monaci che erano stati cacciati dai Saraceni da Castel San Vincenzo. Dalla sua costituzione Scapoli subì l'influenza di diverse famiglie di origine franco-romana, tra le quali nel 1043 prevalse la famiglia Borrello che aveva sottratto all'abbazia l'intera valle del Volturno. Il paese ritornò nelle mani dell'abbazia grazie all'intervento del Papa Niccolò II per poi esservi di nuovo sottratto ad opera dei Conti dei Marsi. Successivamente dal 1200 passò in mano ai Caldora e nel 1382 il feudo fu venduto ai Pandone. Nel XVI secolo e fino al 1621 fu dei Bucciarelli per poi essere ceduto a Innico di Grazia, barone di Cerro al Volturno, fino ad arrivare ai marchesi Battiloro. Fù annesso al ducato di Terra di Lavoro fino al 1861 quando entrò nel territorio di Campobasso. Durante la seconda guerra mondiale si trovò sulla famosa "Linea Gustav" creata dai Tedeschi per impedire l'avanzamento degli alleati. Molto importante fu infatti la costituzione proprio a Scapoli del Corpo di Liberazione, protagonista di sanguinose battaglie sul vicino Monte Marrone. Nel 1970 fu annesso alla neonata provincia di Isernia e 20 anni fa parte del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Attualmente il paese è conosciuto per essere la capitale mondiale della zampogna, antico strumento a fiato prodotto ancora oggi a mano dagli artigiani scapolesi. Ogni anno dal 1975 nell'ultimo week-end di luglio si svolge in paese la tradizionale Festa della Zampogna, manifestazione che richiama migliaia di persone provenienti da ogni parte del mondo. Altra festa è la raviolata che si svolge l'ultima domenica di carnevale. Il piatto tipico è costituito dal raviolo alla Scapolese che non è altro che un raviolo di grosse dimensioni con un particolare ripieno dal gusto deciso e dal sapore intenso. Non meno importante poi è la tradizione del Falò di San Giorgio il 22 aprile, in cui in diverse frazioni si accendono dei falò in onore del Santo protettore intorno ai quali ci si riunisce.

Palazzo Battiloro

Il castello denominato anche palazzo Battiloro oggi si identifica con il Scarupato, un ingresso che porta al cammino di ronda e che abbraccia tutto il borgo antico del paese. Il castello fu edificato intorno al 982 a seguito di un contratto di concessione stipulato dai coloni con i monaci di San Vincenzo. Sfortunatamente nel 1984... continua...

La Chiesa San Giorgio Martire

La chiesa è ubicata fuori dalle mura del vecchio centro storico di Scapoli.  ...continua...

Da Visitare

Il Museo della Zampogna .      Il castello Battiloro.     Le botteghe degli artigiani costruttori di zampogne.

 
Manifestazioni
Mostra Mercato e Festival Internazionale della Zampogna
I Faló di San Giorgio
La Raviolata
La Tuzza
 
ASSOCIAZIONE CULTURALE CIRCOLO DELLA ZAMPOGNA
PIAZZA MARTIRI DI SCAPOLI
86070 Scapoli - IS
Tel 0865954002
                                              
 
Intervista col Sindaco Vito Livio Izzi sul;la città di Scapoli
Come si presenta la sua città a chi oggi la vive quotidianamente?
Scapoli è una piccola realtà molisana, vivibile a misura d’uomo; un paese accattivante, tranquillo, ben tenuto con cura
assidua. Sia il centro urbano che le quattordici borgate che vi fanno capo sono state sistemate in tutto il loro apparato urbano, con l’ammodernamento della rete idrica, dell’arredo urbano, della pubblica illuminazione, ma anche con tutto il resto dei servizi fondamentali per una comunità, come ad esempio una viabilità più confortevole per raggiungere il centro storico. L’assetto stesso del paesaggio in genere ha subìto miglioramenti. Tant’è che tra le attrattive specifiche esistenti nell’Alta Valle del Volturno, Scapoli si pone oggi come perla tra le perle che si abbarbicano alla policromia delle Mainarde....continua...
 
 
Museo della Zampogna:
Scapoli è famoso anche in ambito internazionale per essere la patria delle zampogne.
E' uno dei pochi paesi in Italia dove, insieme alla presenza di abili e valenti suonatori, sopravvive l'antica tradizione della fabbrica delle zampogne, grazie ad un
numero ristretto di artigiani che, tramandandosi le tecniche di costruzione, tengono in vita questo strumento musicale ed assicurano il necessario ricambio generazionale.
Strumento di origine antichissima che nei secoli accompagnava i pastori nei loro spostamenti periodici ed il cui suono è a noi ancora comune e particolarmente familiare perché preannunciante l'avvento del Natale.  A Scapoli però la zampogna non è solo Natale
....continua...

 

L'Artigianato della Zampogna a Scapoli

L’artigianato della zampogna è stato troppo spesso considerato un artigianato povero, minore,  perché c’era un pregiudizio di fondo: la zampogna era vista come uno strumento musicale legato a mestieri e stili di vita poveri; in realtà , questo strumento, e l’artigianato a esso connesso, è sì legato alla vita contadina e pastorale, ma comunque è parte integrante di una cultura e una tradizione millenarie e ricche di storia.  Oggi, per fortuna, la Zampogna ha recuperato la sua dignità, al punto da trovare spazio anche nei concerti più prestigiosi e non solo quelli di musica etnica. La produzione artigianale delle zampogne, prima diffusa su tutto il territorio nazionale e oggi quasi scomparsa altrove,  attraversa a Scapoli un buon periodo di rilancio produttivo e di rivitalizzazione culturale.  Gli artigiani scapolesi custodiscono gelosamente nelle loro botteghe i segreti della costruzione della zampogna che si rifà a tecniche antichissime. ...continua...

 

 
La Zampogna nel Molise   di Mauro Gioielli
Nell’attuale tradizione musicale del Molise, la zampogna è uno strumento legato principalmente alla cultura di tre paesi: Scapoli, Castelnuovo a Volturno e San Polo Matese, ma anche altre località sono (e sono state) interessate all’uso degli aerofoni a sacco.  Castelnuovo e San polo sono comunità nelle quali rimane attivo un buon numero di zampognari; Scapoli, invece, svolge un ruolo diverso, perché, oltre ad essere luogo con cospicua presenza di suonatori, è il centro di produzione degli strumenti.A Scapoli si costruiscono due tipi di zampogne: quella con chiave e quella zoppa. ...continua...
 
Le zampogne di Scapoli
Sinonimo del Natale, le zampogne racchiudono tradizioni secolari che vengono tramandate di padre in figlio. Scapoli, cittadina del molisano, ne custodisce i segreti e le tecniche e dedica all’antico strumento un Museo e un Festival Internazionale...continua...Alessandra Versienti
 
 
 
 

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LA RAVIOLATA

Degustazione del "Raviolo Scapolese", piatto tipico locale di tradizione antichissima. Il raviolo è un ripieno, di grosse dimensioni, dal sapore intenso. L'ultima domenica di Carnevale a Scapoli si rinnova la tradizione della Raviolata di Carnevale: ci si sfida a tavola per gustare i ravioli, piatto tipico del luogo. Un piatto particolare e molto rinomato che solo le casalinghe di Scapoli, con la loro bravura e con la loro pazienza, riescono a preparare anche grazie ai piccoli segreti tramandati di generazione in generazione tra le donne del paese, affinche' il piatto riesca sempre gustoso e conservi il sapore originale. Le donne di Scapoli, infatti, lavorano per giorni per preparare i succulenti ravioli da far gustare, poi, a tutti i loro compaesani. Il ripieno, base essenziale per questi ravioli, e' composto di ricchi e gustosi ingredienti. Un giorno di festa all'insegna dell'allegria e del divertimento e soprattutto una giornata dedicato ai buongustai. Anche quando pure l'ultimo raviolo e' stato divorato golosamente, la festa continua per la gioia dei presenti fino a tarda sera. La raviolata si conclude al suono della zampogna e della Ddu Bbotte, che insieme a qualche buon bicchier di vino locale, infondono allegria e buonumore. Per tutti i buongustai un'appuntamento da non perdere!!!

 

 

 Links su Scapoli
 

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I Cognomi a Scapoli
ANTONILLI PITASSI * BARREA * BRUNO * CACCIA 10 * CAPALDI 5 * CASACCHIA * CASBARRO 2 * CASINI * COCOZZA * COIA 5 * CORTIMIGLIA * CUOCI * D'AGOSTINO 6 * DI FIORE 19 * DI MEO 7 * DI PAOLO 4 * DI TOMASO 7 * DI TOMMASO DI FIORE * DONATELLA * FASOLI 2 * FERRI 4 * FRANCHITTI * FRANCIOSA 4 * FRATTARUOLO * GAGLIARDI * GRIECO 8 * GROSSI * GUATIERI 11 * IACOBONE 2 * IANNETTA 18 * IANNOZZI 2 * INCOLLINGO 2 * IULIANI 3 * IZZI 27 * LANDOLFI * LEONE * LEVA * MASCIO ROSSI * PALMISCIANO 3 * PALUMBO COZZONE * PAONE 9 * PENTA 11 * PIROLLI * PITASSI 18 * PORCELLI 6 * PUTATURO FRANCIOSA * RAVIELE * RICCI 20 * RUFO 11 * SAVELLI 3 * SPARACINO * TARTAGLIA 2 * TARTAGLIONE * TEDESCHI 2 * TORO