SEPINO

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In the middle of the
uncontaminated, green valley of the Tammaro river
surrounded by the Matese mountains, Sepino is also a repository of
thousands of years of glory, which make it a perfect destination for
the lovers of nature and history. Its history is connected to that of
the Matese mountain and the wealth of waters, still used today for the
Sepinia mineral water and spa treatment, and in the vicinity one of the
best preserved dinosaurs in Europe was found.
In the area called Terravecchia
there was a prehistoric
settlement of
the early shepherds of the Bronze Age, then there rose the powerful
ancient Samnite town of Ocre Saepinatz, one of the last in Italy to
surrender to the Romans in 293 BC. In the area of Altilia the Romans
built the town called Saepinum at the crossing of two important
communication paths, one coming from the Matese and the other the
Pescasseroli-Candela tratturo, where they constructed aqueducts and
spas. After the fall of the Roman Empire, Saepinum became a Launguebard
center with the name of Altilia (from the German alt-teil meaning old
part). But the position in the plain made it very vulnerable which
explains the movement of the population in the 8th century to a nearby
hill where they built the Castellum Saepini while another part returned
to the Samnite area of Terravecchia and built "Castrum Vetus"
(=Castelvecchio). In the 11th century AD Sepino was under the Norman
County of Bojano.
After the 1456 earthquakealso
the inhabitants of Castelvecchio moved
where today Sepino rises. In the 15th century Sepino was a flourishing
center, also thanks to bishop Antonius Attilius, then under the de
Molisio barons it was also seat of a Tribunal under the Kingdom of the
Two Sicilies, and among the ten most important centers in Molise. Then
it was under other feudal lords: the Capua-Altavilla and the Carafa
family. In 1805 a terrible earthquake destroyed most of the town and
the castle.
WHAT TO SEE:
Archeological site of the
Samnite town Saepins in Torrevecchia, of the
4th century BC, a fortress surrounded by cyclopic wars with 3 entrance
doors. It was reused in the medieval period, as shown by the ruins of a
small church. The acropolis inside was possibly the seat of the Samnite
ruler (the "meddix tuticus").
Archeological site of the Roman
town Saepinum/Altilia, inhabited up to
the fourth century AD, with an outside perimeter of m 1250, surrounded
by walls and four doors. The spring of "Tre Fontane", whose water is
used for kidney problems.
Church of Santa Cristina, with a mausoleum of bishop Antonio
Attilio.
Per le vostre letture e
ricerche su Sepino-Altilia
http://xoomer.virgilio.it/davmonac/sanniti/smsaepin.html
http://www.regionemolise.com/siti_archeologici/altilia.htm
http://www.provincia.campobasso.it/cultura/itinerari/archeologia/2b1.htm
http://www.pagus.it/comuni/sepino/
http://www.archeologia.beniculturali.it/pages/atlante/S147.html
http://www.provincia.asti.it/edu/giobert2/comeb/sepino/sepino.htm
http://www.abruzzoheritage.com/magazine/2003_12/a.htm
http://www.campaniafelix.it/matese/sepino.htm
http://www.net-point.it/comunesepino/sepino.htm
http://www.net-point.it/comunesepino/index.shtml
--------------------------------------------------------------------------------
http://www.ciaociaoitaly.com/sepino.htm
http://www.regionemolise.com/Comuni_online/SEPINO.htm
http://www.viagginrete-it.it/ricerca_vacanze.asp?citta=Sepino&posizione=Montagna
http://www.travellero.it/citta_Sepino%20(Cb)
http://home.arcor.de/rallermann/molise-urlaub/sepino.htm
http://www.deliciousitaly.com/Molisetour13.htm
http://www.amiciriuniti.it/index/qfm/fuseaction/registrationStep4/catalog_id/38801
http://www.pagus.it/progetto/comuni/sepino/
http://www.pagus.it/progetto/comuni/sepino/scristina/index.htm
http://www.emmeti.it/Arte/Molise/ProvCampobasso/sepino/index.uk.html
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L'ACQUA DI SEPINO
(MOLISE) ORMAI IN AMERICA DEL NORD
'' Best kept secret is finally coming out of Italy!!!
''
''Il
complesso di imbottigliamento dell’acqua oligominerale naturale
“Sepinia” sorge in una vallata incontaminata dell’Appennino centrale,
avvolto dal lussureggiante verde del Massiccio del Matese. A 900 m sul livello
del mare, sulle alture sovrastanti l’antica città romana di
“Saepinum”, sgorga purissima la sorgente “Sepinia”.Lo stabilimento di
produzione,
gli impianti di captazione e di imbottigliamento sono stati studiati,
analizzati e realizzati con criteri innovativi, con il risultato di
essere quanto di più efficiente e moderno oggi esiste nel
settore. Lo studio dei contenitori e della strategia di vendita
è espressione di innovazione per le necessità attuali e
future del marketing & trade, in linea con le aggiornate e rigide
normative vigenti in tema di sanità e sicurezz
La Terme di Sepino S.p.A.
offre al consumatore un’acqua oligominerale purissima con ottime ed
equilibrate caratteristiche organolettiche, garantita attraverso 130
controlli giornalieri di qualità'' .
Qualità indiscutibili per
la salute !
''La
leggerezza delle sostanze e dei sali è distribuita nell’acqua
Sepinia in modo da indurre immediatamente, al momento dell’assunzione,
una sensazione di gradevolezza e di benessere ed in modo da far
assimilare subito all’organismo elementi benefici come calcio,
potassio, magnesio e silicio. Sostanze virtuose come il silicio, il
bicarbonato ed il selenio, combinate con il basso tenore di sodio,
compaiono nella giusta dose e garantiscono un effetto di rinvigorimento
che rende Sepinia molto indicata per adolescenti e sportivi. L’acqua
Sepinia favorisce particolarmente la diuresi e l’eliminazione
dell’acido urico. È indicata per qualsiasi problema di
alterazione nel ricambio idrico per le funzioni organiche e per
qualsiasi aspetto presente nel delicato e spesso alterato ricambio
cellulare; Sepinia dona equilibrio anche all'eccessiva sudorazione
cutanea come è stato recentemente confermato dalle analisi di
massimi idrologi italiani. Al vantaggioso e benefico uso quotidiano di
Sepinia si accompagnano infine le sue virtù digestive''.
Properties:
'' When drinking Sepinia water the light
elements and salts contained within it immediately offer a sense
of well-being and fine taste as to allow for
rapid organic assimilation of calcium, potassium, magnesium and
silicon. Virtuous elements such as silicon, bicarbonate and
selenium, combined with a low sodium content, properly balanced,
guarantee a reinvigorating effect which makes Sepinia
highly indicated for youngsters and athletes. Sepinia mineral
water favours diuresis and excretion of uric acid; it also
induces kidney stone elimination. It is recommended for
problems related to water-balance disorders and ailments of the
delicate but often altered cellular growth process. Sepinia is
also indicated in case of excessive skin sweat as per recent test
analysis confirmed by renowned Italian hydrologists. Besides daily
beneficial qualities, Sepinia also offers fine digestive properties'' .
This bottled water from Italy will soon be available
to you !
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maggiori informazioni : 905-335-5709
Frank Mascitelli
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http://www.saperviaggiare.it/Molise/Campobasso/sepino.asp
http://www.supertravelnet.com/maps/index.php?country=184_5203_7
http://www.turismomolise.com/public/it/foto.asp?ID=3
http://www.abruzzoforum.com/forums/molise-campobasso/messages/489.html
http://www.enit.it/museiris.asp?ID=2215&Luogo=SEPINO
http://www.giovannirinaldi.it/page/archeo/sepino/
http://www.res99.com/nexres/start-pages/frame.cgi?src=10004012&product=AIR
http://www.turismomolise.com/sepino/itsepinoagri.asp
http://www.orsino.it/scipionyx_00009d.htm
http://www.beautyfarmhotel.com/E/bfh_eu_en.nsf/NextPage/moliseterme?OpenDocument
AMICOMOL: IL SITO DEI
MOLISANI
http://www.amicomol.com

SEPINO, RIASSUNTO STORICO:
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Circondata da verdi boschi, Sepino è un rinomato centro
di villeggiatura, tra i più attraenti dell'area matesina. Le sue
tipiche atmosfere bucoliche, sono rievocate dalle sue bellezze
naturali, costituite da collina e montagna, da vasti boschi e sorgenti,
da fiumiciattoli e ruscelli che spesso incontrano dirupi dando luogo ad
irruente cascatelle e da un fresco clima estivo.
Circondata da verdi boschi, Sepino è un rinomato centro di
villeggiatura, tra i più attraenti dell'area matesina. Le sue
tipiche atmosfere bucoliche, sono rievocate dalle sue bellezze
naturali, costituite da collina e montagna, da vasti boschi e sorgenti,
da fiumiciattoli e ruscelli che spesso incontrano dirupi dando luogo ad
irruente cascatelle e da un fresco clima estivo. Le Terme di Sepino
sono aperte da Aprile ad Ottobre.
A tutte queste cose Sepino aggiunge al richiamo turistico la
possibilità di effettuare in loco, in un ambiente sano e
riposante, le cure termali. Nelle campagne sopravvivono i poderi e nel
centro abitato il tessuto medievale non ha subito particolari
stravolgimenti. Anche per questo motivo il luogo ha ricevuto e continua
a ricevere sempre in misura maggiore l'attenzione degli operatori
turistici regionali e nazionali.
Situata su una collina, a 702 metri sul livello del mare, alle estreme
propaggini nord-orientali del massiccio del Matese, Sepino con la sua
cinta muraria a forma di quadrilatero e le sue quattro porte principali
domina la valle del Tammaro.
Non ci sono notizie certe sulla
nascita di Sepino, ma nel suo nome è racchiusa la storia
millenaria dell'incontaminata valle del fiume Tammaro, ricca di
sorgenti salutari e di boschi secolari. Durante la sua millenaria
storia Sepino ha avuto una triplice collocazione sul territorio: la
città sannita in località Terravecchia, la città
romana in località Altilia ed infine la città medioevale
ed odierna in collina, a ridosso del torrente Tappone, tra il Monte
Muschiaturo ed il Pianoro di Campitello. Il primo insediamento Sannita
si sviluppò nella pianura della valle del Tammaro, in una zona
che era un importante luogo di scambio e bivacco. Per secoli qui
passavano le greggi transumanti che dai monti dell'Abruzzo
raggiungevano le pianure della costa pugliese.
Pian piano vi iniziarono a sorgere
strutture in pietra e veri e propri
impianti per la lavorazione delle pelli e così i Sanniti, a
protezione del tratturello del Matese, edificarono Saipins, una
roccaforte sulla collina di Terravecchia definita da Livio fortissima
atque potentissima. A lungo impegnati a contrastare il dominio romano,
i Sanniti opposero la più strenua resistenza formando la Lega
Italica di cui Sepino fu uno degli ultimi baluardi contro Roma.
Nel corso della terza guerra
sannitica, dopo la conquista romana del
295 a. C. furono smantellate le rocche sannitiche più importanti
e tra queste la rocca di Saipins che controllava la valle del Tammaro
fu espugnata e distrutta dal console romano Lucio Papirio Cursore.
I superstiti si stabilirono a valle
all'incrocio di due importanti assi
viari (il tratturo Pescasseroli-Candela ed il tratturo che scende dal
Matese) nel luogo dove la via che scendeva da Saipins si incontrava con
il tratturo fino ad incontrarsi con il fiume Tammaro . Qui si
formò una statio che utilizzava una sorgente d'acqua e qui
diedero vita alla città romana di Saepinum in località
Altilia. Alla fine del II secolo a.C., in seguito ad una radicale
trasformazione edilizia, Saepinum si sviluppò intorno al nodo
stradale caratterizzato dall'incrocio fra il tratturo principale,
decumano, ed il tratturello del Matese, cardo. Dopo la guerra sociale
(91-88 a. C.), il territorio fu organizzato secondo lo schema tipico
del municipium romano. I Romani costruirono le mura della città
ricalcando il perimetro dell'antico recinto e inglobando all'interno
l'originario tratturo, non perfettamente ortogonale, dell'insediamento
sannita. In età augustea e principalmente negli anni tra il 2 a.
C. e il 4 d. C., la città ebbe il suo assetto definitivo;
l'imperatore Tiberio vi destinò una colonia romana per
l'importanza strategica del luogo, per il controllo della dorsale
appenninica e per quello di uno dei principali tratturi della penisola
italiana attraverso il quale si reggeva gran parte dell'economia
pastorale di questa parte della penisola italiana; edifici pubblici,
abitazioni private e monumenti conferirono a Saepinum l'impronta di una
tipica città imperiale romana; all'interno la città,
presentava tutte le caratteristiche dell'insediamento romano con
edifici di culto e di commercio, terme, teatro,foro, basilica e case di
abitazione.
I
primi secoli dell'Impero furono i più attivi per Saepinum, ma
nel IV secolo d. C. iniziò la sua inarrestabile decadenza: il
disastroso terremoto del 346 danneggiò gravemente la
città, il nucleo urbano si impoverì riducendosi ancora
ulteriormente dopo la caduta dell'impero romano e le invasioni
barbariche.
Già dall'inizio del V
secolo Saepinum era divenuta sede
vescovile: nel 454 sedeva sulla cattedra di Sepino Palladio e nel 501 e
nel 502 il vescovo Proculeianus sottoscrisse, gli atti di due Sinodi di
Papa Simmaco.
Il crollo demografico e politico
fu ulteriormente aggravato dalla
guerra greco-gotica (535-553 d.C.) e le calamità naturali, come
terremoti ed alluvioni, condussero Saepinum ad una grave crisi
economica: gli edifici di maggior prestigio, abbandonati all'incuria,
crollarono, la città si spopolò e si espansero le zone
acquitrinose e boschive provocando il progressivo abbandono del
territorio da parte della popolazione.
Nel 667 Saepinum che aveva preso
il nome di Altilia passò sotto
il dominio del ducato longobardo di Benevento e fu annessa al
Gastaldato di Bojano. Solo quando tutta la piana circostante fu
concessa dal duca di Benevento ad una colonia di Bulgari al comando di
Altzeco, la città risorse parzialmente e riprese parte della sua
importanza strategica recuperando anche il suo antico ruolo
amministrativo. Le mutate condizioni politiche e la posizione in
pianura, difficilmente difendibile, esposero ancora la città
alle disastrose incursioni ed ai continui saccheggi dei Saraceni e ne
decretarono il definitivo abbandono (882 d.C.): gli abitanti di
Saepinum si rifugiarono parte nella roccaforte di Terravecchia, parte
in montagna e parte dove nacque il Castellum Saepini l'attuale Sepino
la città medievale ed odierna in collina, a ridosso del torrente
Tappone, tra il Monte Muschiaturo e il Pianoro di Campitello che
gradatamente divenne il nuovo punto di riferimento della zona.
Alla metà del XI secolo
quando giunsero i Normanni poco restava
ormai della vivace città romana, ma sul vecchio tracciato del
decumano, su cui passava il tratturo, lentamente riprese la
transumanza. La Sepino normanna appartenne alla Contea di Bojano, come
Baronia del ramo cadetto della famiglia de Molisio e nel XVI secolo i
contadini, sentendosi più sicuri, tornarono a stabilirsi nella
piana dove ripresero a lavorare terre che per anni erano rimaste
abbandonate; essi recuperarono pietre, colonne, capitelli e costruirono
abitazioni e stalle. Sull'antica città di Sepino, ormai sepolta
da uno spesso strato di terreno, si sovrapposero edifici semplici, ma
funzionali, caratteristici per la loro architettura spontanea.
Nel
corso dei secoli Sepino conobbe il dominio di vari signori di cui
ultimi furono i Pignatelli. In età borbonica Sepino divenne
capoluogo di circondario e sede di Tribunale.
Il futuro, come in parte già il presente, del
piccolo centro,
è legato alle potenzialità turistiche ed al modo in cui
queste verranno sfruttate, trovando fermi punti di appoggio nei luoghi
appena citati e nel patrimonio ambientale di rara bellezza. Le origini
dell'attuale comune sono legate proprio a questi elementi, insieme a
qualche altra particolarità territoriale. I Sanniti, infatti,
ritennero che fosse un luogo ideale per l'allevamento del bestiame e lo
smercio dello stesso e delle pelli, quello nei pressi dell'incrocio tra
il tratturo Pescasseroli-Candela ed il tratturello proveniente dal
Matese.
MOLISANI, V'INVITO AL
« MOLISANICOFFEE » !
Dalle 16 alle 17, ora pomeridiana Est-Canadà; ora
13-14pm,ovest
del Canadà;
ora
22-23 in Europa dell'ovest, ogni mercoledi. (It,Fr,Sv,Gr,ecc.)
Un luogo d'incontro, per far conoscenza, farci una chiacchierata,
scambiare
notizie e scambiare idee su soggetti interessanti .
Se siete interessati a questa esperienza, su internet,
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