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Introduzione
Ogni qualvolta sono rientrato dalle vacanze nel Molise ho portato via con me tante immagini di persone anziane incontrate nei borghi e nelle città. Ricordo la vecchietta - la sola persona di un borgo quasi abbandonato- seduta sui gradini di casa, rammendando panni usati; ricordo un vecchietto, sulla ottantina -sola anima viva in un altro borgo di un paesetto di montagna- appoggiato sul bastone, ammirare le case e le strade sottostanti, col pensiero, forse, rivolto al passato; rivedo un gruppetto di anziani e anziane, sedute sul muraglione, alla vetta di un paesetto slavo, aspettare, pazientemente, tutta la mattinata, per incontrare il medico, quel giorno presente nel paese; rivedo in un altro paese, pure slavo, un altro gruppo di vecchietti che parlavano di politica e di sport, in attesa dell'ora del pranzo per ritrovare le donne e i nipotini intorno alla mensa; sono stato testimone di donne pensionate (cinque o sei), in una città piuttosto animata, che ogni pomeriggio, puntualmente, si presentavano sulla spiaggia, con attrezzi sportivi da professioniste, per pescare, durante due ore, con più o meno successo; sono stato testimone di persone anziane, sulla settantina, divertirsi a bocce il pomeriggio, dopo un copioso pranzo; ho visitato famiglie di persone anziane ancora autonome, vigilate dalla presenza di figlie sposate e, a volte, anche da figli celebatari che hanno rinunciato a fondare una famiglia per essere presenti ai bisogni dei genitori. Queste sono alcune delle immagini che ho portato via con me visitando il Molise, ma ció non é sufficiente per farsi una buona idea dei pensionati e della gente della terza età nel Molise. Fatti e Statistiche
Lo stesso organismo ci dice pure come vivono gli anziani
italiani: da un questionario amministrato a
''un campione di 2.500 ultra 60enni, emerge che: il 32,7% vive da solo,
il 53,8% con coniuge o convivente e il 13,5% con altri familiari. Il
reddito netto mensile: il 48% sotto 600 euro, il 32,2% tra 600 e 1.000
e il 9,8% oltre 1.000 euro. Il 63,4% vive in casa di proprietà,
il 18,4% in affitto e il 18,2% in case popolari. Collabora
all'educazione dei nipoti in modo continuativo il 63,9%, mentre il
33,6% contribuisce regolarmente al sostegno economico di figli o
nipoti, il 42,6% qualche volta e solo il 23,8% non lo fa mai.
Sono andati dal medico, nell'ultimo anno: il 42,8% almeno una volta al
mese, il 43,7% ogni 2 o 3 mesi e il 13,5% mai. La spesa per
medici e farmaci nell'ultimo anno: il 42,8% meno di 500 euro, il 31,9%
circa 750 e il 25,3% oltre 1.000 euro. Lo stato di salute:
rispetto all'età il 30,8% lo ritiene molto buono, il 43,8% buono
e solo il 25,4% ''non sta tanto bene''. Alla domanda: "di che
cosa ha paura?", il 35,2% ha risposto "di essere aggredito", il 24,7
"di essere truffato" e il 36,9% "di lasciare la casa incustodita".
Ma qual'é la situazione per
ció he riguarda specificamente il Molise ? É
più che evidente che la popolazione molisana invecchia
progressivamente e che gli
ultra65enni, in particolare, vivono sempre di più in
condizioni di solitudine, malattie e disagio economico.
É sempre più chiaro che la maggior parte degli
anziani vive in situazioni di emarginazione, solitudine e mancanza
di affetti dovuto ai valori moderni quali la produttività, la
rapidità, la giovinezza, l'efficienza, il consumo e un grande
individualismo. Sappiamo che il 21,6%. della
popolazione molisana( 320.467) fa parte degli anziani e che é
sempre più composta da donne; che il 20,5%. della
popolazione di Campobasso ( 48.422) é ultra 65enne.
Quali
sono i bisogni
anche
questi centri sono pochi numerosi nella nostra regione e a volte non
adeguati. La più grande urgenza é la creazione
di Centri sociali per anziani, luoghi in cui tutti i
cittadini della terza età, possono ritrovarsi, esprimere le
proprie capacità, avere occasioni di partecipare alle
attività e trascorrere il tempo libero. Ora le strutture
residenziali per anziani sono pochissime nella nostra regione; vene
sono appena 23 nella Provincia di Campobasso e 11 nella Provincia
d'Isernia. Il Molise deve fare meglio e di più.
Meglio sopratutto, dando una grande importanza alla
prevenzione. Una delle soluzioni sarebbero i Centri diurni,
numerosi in America e nei paesi del Nord Europa, dove
l'anziano potrebbe trovare il sostegno necessario al
miglioramento della vita, come ad esempio : prevenire l'emarginazione e
la solitudine; evitare il ricorso alle istituzionalizzazioni
mantenendolo nel suo abituale ambiente di vita; prevenire la non
autosufficienza; rafforzare l'autonomia individuale; migliorare la
qualità di vita; prevenire,cosi come rimuovere nei suoi
confronti, qualsiasi elemento o situazione di bisogno; coinvolgere
emotivamente i soggetti nelle attività; coinvolgere le famiglie
offrendo loro il sostegno necessario; rafforzare la posizione positiva
che la comunità e il contesto familiare ha nei suoi confronti;
favorire la creazione di un sistema di rete tra le diverse
realtà istituzionali, familiari e sociali che pongono
l’attenzione sui bisogni dei soggetti anziani. Anziani Attivi :
Cittadini
d'argento
Attività
fisiche anziani Agnone :
A Palata
sbarca la ginnastica dolce : Per il quarto anno consecutivo sono
ricominciati i corsi di Ginnastica
dolce e non, organizzati dal Circolo Auser e dal Comune di Palata. Il
lunedì e il giovedì, dalle 17 in poi è possibile
iscriversi(previo rilascio.....continua......
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