TRIVENTO
Altitude: 600 m a.s.l
Territory: mountainous
Population: ca. 5200 inhabitants
Zip code: 86024
Phone Area Code: 0874
Patron Saint:San Nazario on 28 July
Frazioni & Località: Colle Florio, Fonte Del Cerro,
Macchiarelli, Marasa, Masserie
Griguoli,
Masserie Mastroiacovo, Montagna, Monte Piano, Morgia Campanaro,
Penna,
Piscinelli, Pontoni, Querciapiana, Rio, San Leonardo,
Santaniello,
Sant'antonio, Tre Valloni, Uomomorto, Vivara.

One of the
largest towns in Molise, Trivento rises on a rocky spur dominating the
surrounding plains and hills, and from its Belvedere it is possible to
enjoy a magnificent view, going from the Southern coast of Abruzzo down
to the Gargano and Tremiti islands. In the last decades there has been
in the surrounding countryside, with over 50 farms now, an impressive
growth of biological agriculture (farro, olives, cereals), which has a
great future in Molise whose soil is almost unexploited due to the very
low population density, and unpolluted, thanks to the lack of
industrial developments. The high, more ancient part of the town is
connected to the more modern, recent quarters in the plain through
stairways consisting of 365 steps.
History - An inscription in a
Roman stone found in the cathedral crypt
showed that the ancient name was "Terventi". An important center of the
Samnites, during the wars of the latter against Rome was destroyed, and
the Romans repopulated it moving here the Voltinia tribe. Under the
Normans the fiefdom of Trivento belonged to the COunts of Molise until
1268, then Charles I Anjou gave it to Ansaldo de Lavanderia, who was
followed by Amerigo De Sus. Other feudal lords followed, among them the
D'Evoli and Caldora family, to finish with the Caracciolo.
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Diocese
in
southern Italy. The earliest bishop was St. Castus of an uncertain
epoch, the local legend assigning him to the fourth century. Other
bishops were: the monk Leo, intruded and deposed by Agapetus I (946);
Alferius (1109); the Franciscan Luca (1226), exiled by King Manfred;
Pietro dell' Aquila (1348), noted for his learning; Giulio Cesare
Moriconda (1582), who restored the cathedral, rearranged the archives,
and erected a seminary; Alfonso Moriconda (1717), O.S.B., a learned
prelate who restored the cathedral and the episcopal residence. The
diocese is suffragan of Beneventum; it has 58 parishes with 130,000
souls, 160 secular priests, and three religious houses.

WHAT TO SEE:
The Cathedral of SS. Nazario, Celso and Vittore, with a
baptismal fountain of the
4th
century AD and a crypt to San Casto Martyr.
The
Christian church was built, as shown by re-used Roman stones and column
capitals,
on a
pagan altar possibly dedicated to goddess Diana
. Then in
early Christian times a crypt was built on the spot in honor of San
Casto, the first bishop
of
Trivento who started to convert to Christianity the local Samnite
populations.
Most of
the architecture is typical of the Romanesque Palazzo Colaneri near the
cathedral, a typical Renaissance mansion.
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Trivento é un piccolo centro del Molise che conta circa
seimila abitanti. Si può raggiungere da Campobasso o, più
comodamente, dalla strada Trignina, che s'innesta sulla Statale
Adriatica nei pressi di S. Salvo. Il fiume Trigno, che costeggia la
strada, scorre in una valle ampiamente aperta con fianchi di facile
erodibilità costituiti da sabbie in prossimità del mare,
e da argille e molasse verso l'interno. Il fondovalle é quasi
sempre deserto e l'alveo, sassoso ed asciutto, si gonfia soltanto nelle
piene invernali ed autunnali. Superata l'Abbadia di S. Maria del
Canneto, insigne monumento del Xlll secolo, sì comincia ad
intravedere, alto ed inaccessibile, il colle di Trivento. Tutto intorno
le montagne diventano sempre più alte con dorsali monotone,
spianate, a lievi ondulazioni. Dopo una serie di tornanti si raggiunge
l'abitato (m 603) costituito da una parte più recente,
pianeggiante, e da un nucleo antico arroccato attorno a un colle.
Trivento fu città sannita. I Sanniti Pentri e Caraceni abitarono
tutto il Molise interno fino al V secolo quando, attraversato il
Matese, invasero la Campania. (N. Scarano)
La zona fu abitata sin
dall’antichità, anche se la comunità attuale trova le sue
origini più dirette nel periodo medievale. Il toponimo antico
era “Trebintum”; non si conosce l’etimologia ma si sa la sua
evoluzione: Trigentum, Trebenhum, Terebento, Terventum. Abbandonata in
seguito alle guerre sannitiche, fu ripopolata più tardi da una
colonia militare della tribù Voltinia, come si evince dalle
iscrizioni lapidee rinvenute nella zona; in epoca augustea fu
“municipium duumvirale” e qui fu esiliata la figlia di Augusto. Fece
parte del ducato di Benevento nel basso medioevo; notizie sicure
risalgono all’età angioina durante la quale fu feudo dei Pipino,
per passare poi ai d’Evoli, ai Trinci, ai Caldora, ai d’Afflitto. Lo
stemma è uno scudo, sormontato dalla corona comitale, nel quale
campeggia la lettera T tra due stelle.
http://freeweb.supereva.com/luca34/trivento.htm?p
http://www.comunetrivento.it/
http://www.appennino.it/Molise/CAMPOBASSO/comune/TRIVENTO.htm
http://www.viamichelin.com/viamichelin/fra/dyn/controller/mapPerformPage?strLocation=Trivento&strCountry=eur&google=1
http://www.enit.it/comuniris.asp?ID=11735&LUOGO=TRIVENTO&Lang=FR
http://www.lariverabus.it/linea_r.asp?l=CB15-04
http://fotw.fivestarflags.com/it-cb-tr.html
http://www.catholic-hierarchy.org/diocese/dtriv.html
http://www2.chiesacattolica.it/pls/ceidocs/bia_pack.info_diocesi?id=211&Regione=
http://www.discoveritalia.de/luoghi/luogo.asp?IstatCod=14070081000&txtLocalita=Trivento&ISTATReg=&lingua=de
http://www.fotoexpo.net/Articoli/Campobasso/Trivento.asp
http://www.aspcode.it/search/agriturismi/default.asp?q=Agriturismi+TRIVENTO+Campobasso+Molise
http://www.popolodiseattle.it/campobasso/incontri+trivento.html
http://it.amiciriuniti.yahoo.net/index/qfm/fuseaction/registrationStep4/catalog_id/38811
http://www.tempoitalia.it/meteocitta/previsione.php?reg=molise&loc=Trivento
http://www.appennino.it/Molise/CAMPOBASSO/comune/TRIVENTO.htm
http://freeweb.supereva.com/luca34/index.htm?p
http://www.alverde.net/incontri/default.asp?q=Incontri+TRIVENTO+Campobasso+Molise
http://www.molisevacanze.it/paesi.php?Id=131
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LE FESTE RELIGIOSE
S. Antonio Abate 7 gennaio in città
S. Antonio da Padova 8 giugno C.da Fonte del Cerro
S. Antonio da Padova 13 giugno in città
S. Giuseppe 1 maggio C.da Codacchio
SS.Nazario-Celso e Vittore (Patroni) 28 luglio in città
S. Rocco 16 agosto in città
S .Anna 8 settembre C.da Maiella
S. Emidio 11 settembre in città
LE FESTE POPOLARI
Festa della primavera giugno C.da Montagna
Festa del Farro luglio in città
Agosto Trivento agosto in città
LE FIERE E I MERCATI
Fiere:
3 e 30 maggio
27 luglio
27 agosto
7 novembre
7 dicembre
Mercati : tutte le domeniche.
Eldo Di Lazzaro, nato nel febbraio 1902 a Trivento (CB), fu
cantante ed autore: il suo brano più celebre fu "Reginella
campagnola", che col nome "Woodpecker song" venne ripresa anche da
Glenn Miller e Frank Sinatra.
Anche se si cimentò con temi esotici di ispirazione colonialista
(scrivendo ad esempio "La carovana del Tigrai" o "Sul lago Tana",
bizzarro tango ambientato in Africa), era specializzato in canzoni
"regionali", la cui connotazione strapaesana era tutt'altro che
sgradita al regime fascista ("Chitarra romana", "La romanina"
"Siciliana bruna", "Pastorella abruzzese").
Dopo aver contemplato il resto d'Italia, finalmente nel 1941
dedicò alla propria terra natale un brano che nel "Dizionario
delle canzoni italiane" (edizioni elleu) Dario Salvatori descrive come:
"Un'appassionata dichiarazione d'amore, che rivelava un futuro pieno di
promesse oltre che di immagini banali e luoghi comuni. La sua
originalità stava però tutta nella orecchiabilità
sempre attentamente cercata da Di Lazzaro, che ricorreva ad
accorgimenti ritmici semplici ma fortemente caratterizzanti, come la
ripetizione ritmata di alcune sillabe: Rosabella dimmi si, sci, sci,
sci, io per sposa voglio te, sce, sce, sce". (Traduttore:
http://www.systransoft.com/index.html)