URURI

 


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Code Istat: 014070083
 Préfixe téléphonique: 0874
 Code postal: 86049
Abitanti: 2901
Altitudine: 262 m s.l.m.
Superficie: 31 km²
Santo Patrono: SS. Legno della Croce

 

 Giorno Festivo: 3 maggio

Abitazioni Occupate da residenti 1128
Cod regione 14
Maschi 1474
N. medio di componenti per famiglia 2,59
Cod provincia 70
Femmine 1596

 

Numero 1183

Altre abitazioni 205
Cod comune 83
Totale 3070
Componenti 3066
Totale 1333
Densità per Km2 97,7

 

 
 

Storia

Ururi è un paese di origine albanese, di circa 3000 abitanti, situato nel Basso Molise,su una collina poco distante dalla fascia costiera adriatica. Principale risorsa economica è l'agricoltura, praticata con tecniche e mezzi avanzati e con spirito imprenditoriale; tra le principali colture: il grano, l'olivo, la vite, il girasole, con derivati di alta qualita' (olio, vino). Sono in via di sviluppo imprese artigianali e di trasformazione dei prodotti agricoli. Tra i piatti tipici: il ragu con carne di agnello, pasta fatta in casa, dolci pasquali e natalizi (propati, caranjue), la pampanella ed i famosi torcinelli, involtini con interiora di agnello. Il paese sorge e si sviluppa attorno ad un monastero benedettino costruito attorno all'anno 1000: il casale Aurole,  poi abbandonato in seguito al disatroso terremoto del 1456. L'insediamento degli albanesi avviene, a piu' ondate, a partire dalla seconda meta' del XV°secolo a seguito dell'invasione ottomana dell'Albania. Ad essi, già stanziati in terra di Capitanata (FG) al seguito del condottiero Giorgio Kastriota Skanderberg, viene concesso dal vescovo di Larino, feudatario del luogo, di ripopolare il casale distrutto. Tra le prime famiglie insediatesi: Plescia, Musacchio, Peta, Licursi, Glave, Occhionero, Intrevado, Iavasile, Cocco, tuttora presenti in paese. Il legame più forte con le origini è rappresentato dalla lingua che ancora oggi si parla abitualmente: l'arberesh, conservato soprattutto nella forma orale. L'struzione di base è assicurata dall'Istituto Comprensivo di scuola materna, elementare, media. Il culto religioso, cattolico romano, conta su due chiese, di cui una risalente al 1700. A tutela dell'ordine pubblico una stazione di carabinieri. L'Amministrazione Comunale è guidata dal Sindaco geom.Antonio Cocco.

 
 
Ururi
The village, which rises on a small hill along the border with Apulia, was founded in
the 16th century by one of the earliest groups of Croatian peoples from Albania, and
still preserves the language and traditions they brought with them. At the time it was
a fiefdom of Countess Normanna Loritello. Mostly based on an agrarian economy,
in the summer keeps a typical peasant tradition, the "race of wagons" ("Corsa dei Carri"), an important event in the local folklore. ...continua
 
 

 

Chiesa Santa Maria delle Grazie : 

 La chiesa “S. Maria delle Grazie” chiesa Madre di Ururi e’ stata consacrata nel settembre del 1730. Nel 1805 una scossa di terremoto provocò dei seri danni alla volta, che nel 1816 venne ricostruita...continua

 

Uomini e Eventi importanti

Scanderbeg, un eroe moderno  Antonio Frate   Mario Tanassi

 La Strage dei Vardarelli (G.Masciotta)

Sito Culturale dell'Associazione Italo-Albanese di Ururi

La Carrese :

L’avvenimento piu’ importante della comunita’ di Ururi e’ la tradizionale Corsa

dei Carri trainati da buoi, che si svolge ogni anno il 3 maggio, festa del patrono, il SS. Legno della Croce (Lene Lacrocit), di cui i conserva nell’Ostensorio una scaglia

di Legno, che i credenti ritengono sia appartenuta alla croce di Cristo. Vi sono due partiti: i “Giovani”,dai colori bianco-celeste e i “Giovanotti”, dai colori .......continua

 

 

 
 
Altri links su Ururi
 
 
 
 

 


 Si tolsero la cinghia
unta di tramando
e a legare cartoni
sospinti in grazia di vento
e si ritrovarono
orsi all'equatore
e canarini al polo nord,
il marchio fu "emigranti"
sempre acrobati,funamboli

a far saltare dialetti

  EMIGRANTI 

 

su trampoli di ruvide

lingue
sopra muri precari di denti
-Impararono altri gerghi
my love... voilà...
ma si sentirono cani
fuori concorso alle razze
-Cambiarono anche gli

occhi
in nuovo colore
per mimetizzare al posto, figli
-Qualcuno è tornato

 

 

 

in pacchi eleganti ma di legno
altri come rondini
al rimando di volo,
molti riposano sotto lettere
scosse dagli accenti
-E' vero che Dio è in ogni posto
ma ognuno sogna riceverlo
ospite all'ultimo saluto
in terra natìa

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Da:Sorrisi Pignorati
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