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IL
VOLONTARIATO NEL MOLISE
Se tengo conto delle notizie on line che mi arrivano dal
Molise, potrei dire che nella nostra Regione le attività delle
Associazioni di benevolenza siano intense durante tutto l'anno.
E mi pare che le Associazioni rappresentate siano numerose per
una piccola regione come la nostra. Vene sono almeno 25 solo a
Campobasso ( 65 nella provincia), 8 nella città d' Isernia (112
nella Provincia), 7 a Termoli e altre a Petacciato, Sepino, S Giacomo
degli Schiavoni, San Martino in Pensilis, Sessano, Fornelli, Venafro,
Sepino, Pietracatella,
Ferrazzano, Portocannone. Il ventaglio delle
Associazioni presenti é imponente; e direi che quasi tutte le
Associazioni create in altre regioni italiane o dalla Chiesa
Cattolica, sono presenti nel Molise. Per curiosità vi
dó i nomi o le sigle delle Associazioni più conosciute :
I Care, A.D.A., A.N.M.I.C, E.N.D.A.S., A.R.C.O.I.R.I.S., UNICEF,
A.S.D., ONLUS, UNI-FA, U.N.C., AADI, C.S.I., UNIONE NAZIONALE MUTILATI
PER SERVIZIO, ASSOCIAZIONE NAZIONALE VITTIME CIVILE DI GUERRA,
ASSOCIAZIONE MOIMENTO CONSUMATORI, e decina d'altre delle quali
troverete i riferimenti durante la lettura di questa pagina .
Le associazioni
riconosciute: nozioni generali.
Non sono in grado di giudicare quale sia
l'utilità e l'efficacità di queste numerose Associazioni
della nostra Regione presso i bisognosi locali con caratteristiche varie, ma voglio ricordare come la Regione sia
arrivata a questo pullulamento di opere di
beneficenza. Possiamo dire che l'Italia -e per il Molise
ció vale ancora di più- é
un paese di volenterosi. ''Lo dicono i
sondaggi: gli italiani hanno più fiducia nei volontari che nei
carabinieri, due volte di più che nella Chiesa, e perfino (ma
questo non stupisce nessuno) sei volte di più che nei
partiti. L'altruista organizzato è l' unica figura
sociale che abbia conservato, nella lenta erosione di credibiità
che ha colpito tutti i ruoli della commedia umana, un capitale
altissimo di reputazione. Forse perché, dopo la fine della
leva obbligatoria, è l'unica esperienza di lavoro gratuito che
accomuni migliaia di persone di estrazione sociale, cultura,
provenienza diverse. Un italiano su dieci fa almeno una
volta all'anno qualcosa, gratis, per qualcuno che non è un suo
amico o un suo familiare. Lo chiamano capitale sociale , e
la definizione è appropriata. Il gruzzolo disponibile
è alto, sorprendentemente alto. Un milione e
centomila i volontari in servizio permanente effettivo, cioè con
impegni formali e turni da rispettare in gruppi strutturati.''......continua...
Basti guardare con attenzione le cifre per capire un
pó il fenomeno. Negli ultimi dieci anni il volontariato in
Italia è cresciuto in maniera rilevante. Dalla prima
rilevazione del 1995 alla più recente, diffusa dall’Istat nel
2005 e riferita al 2003, l’incremento del numero delle associazioni
è stato del 152 per cento. In valori assoluti si è
passati da 8.343 a 21.021 unità. Per ogni organizzazione
che in questi anni ha cessato la sua attività ne sono state
iscritte negli appositi registri regionali più di
10. La rilevazione dell’Istat restituisce
una composizione territoriale della realtà del volontariato
così distribuita: il 28,5% delle organizzazioni sono nel nord
ovest; il 31,5% nel nord est; il 19,3% al centro e il 20;7% nel sud e
isole. La maggiore crescita, del 300%, si registra in Sicilia,
Molise, Campania, nelle province di Trento e Bolzano, in Basilicata e
nelle Marche.
Notevole il peso del volontariato come "datore di lavoro". Nel 2003 sono circa 12 mila i dipendenti e 826 mila i volontari, con una crescita dei primi del 77% e dei secondi del 71,4%.. Le associazioni si fanno più snelle. Nel 2003 il numero medio di volontari per associazione era di 39, contro i 58 del ’95. Il 28,3% delle associazioni si attesta nella fascia fra gli 11 e i 20 volontari. Più della metà dei volontari è occupata (52,2%), il 29,5% è pensionato, il 18,3% comprende una categoria composita fatta di studenti, casalinghe, disoccupati e persone in cerca di prima occupazione. Considerando il titolo di studio: il 12,4 è laureato; il 44,4% diplomato, il 42,8% ha un titolo di studio più basso.
I settori di attività prevalenti sono la sanità (28%) e l’assistenza sociale (27,8%), che tuttavia decrescono a favore della ricreazione e cultura, protezione civile e protezione dell’ambiente che passano rispettivamente dall’11,4% al 14,6%, dal 6,4% al 9,6% e dal 2,2% al 4,4%. I servizi più diffusi sono quelli dell’ascolto, sostegno e assistenza morale (19,9%) e donazione di sangue (17,4%), ma anche servizi ricreativi (14,5%) accompagnamento e inserimento sociale (13%), realizzazione di corsi tematici (12,9%), l’organizzazione di spettacoli (12,6%) le campagne di informazione (11,8%) l’assistenza domiciliare (11,8%), il trasporto di anziani e disabili (11,4%), le esercitazioni di protezione civile (11,3%) e le prestazioni di soccorso e trasporto malati (10,7%).
Rassegna Stampa Volontariato 2009 Associazioni di Volontariato in Provincia d'Isernia Registro Regionale Delle Associazioni Di Volontariato - Aggiornato Al 30/01/2009 In Italia tutte le attività libere e gratutite svolte per ragioni di solidarietà e di giustizia sociale, sono rette dalla Legge n. 266 del 1991, una legge, unica in Europa, che istituisce le strutture (presenti in ogni regione) per lo sviluppo e la crescita del volontariato ( i Centri di Servizi per il Volontariato, CSV) e che forniscono gratuitamente alle Organizzazioni di Volontariato servizi nel campo della promozione, della consulenza, della formazione e della comunicazione. E tale legge dà possibilità enormi ai cittadini per risolvere i problemi non risolti o non affrontati dallo stato e dal mercato che siano persone in difficoltà o che si tratti della tutela della natura, degli animali oppure della della conservazione del patrimonio artistico e culturale, purché agiscano a l'infuori della logica del profitto o del diritto pubblico. La stessa legge 266/1991, prevede in dettaglio il modus operandi di ogni associazione, che sono: la gratuità assoluta delle prestazioni fornite dai volontari in modo personale e spontaneo ; il divieto assoluto di retribuzione degli operatori soci delle associazioni; la democraticità della struttura, l'elettività e la gratuità delle cariche associative. Fanno eccezione altri numerosi enti che non sono giuridicamente organizzazioni di volontariato perché non sono enti autonomi (sono parastatali o controllati dalla Chiesa e quindi le cariche non sono elettive e la struttura non è definibile come democratica), ma all'interno vi sono pure persone che prestano attività volontaria, accanto a persone retribuite. Poi vi sono enti che non prevedono il vincolo assoluto della gratuità della prestazione e quindi retribuiscono i propri soci, ma possono anche avere volontari che affiancano il personale retribuito, operando gratuitamente. http://www.dg3molise.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/59 |
LE COOPERATIVE SOCIALI. Un altra legge regge le attività del volontariato in
Italia; la legge ''Disciplina delle Cooperative sociali'' (n. 381, 8
nov. 1991). La legge ha introdotto una nuova figura di
cooperativa la quale consiste ''nel perseguire l'interesse
generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione
sociale dei cittadini attraverso la gestione dei servizi socio-sanitari
ed educativi e lo svolgimento di attività diverse - agricole,
industriali, commerciali di servizi- finalizzata all'inserimento
lavorativo di persone svantaggiate''(articolo 1, comma 1).
Dunque Accanto ai tradizionali caratteri di democraticità
e mutualità, propri delle cooperative, si è aggiunto il
principio della solidarietà, quale segno distintivo della
cooperazione sociale, cui è stato attribuito un ruolo attivo
nell'attuazione di forme di collaborazione con il sistema di protezione
sociale. (Da consultare : Il link al sito della federazione nazionale
delle cooperative e "Promuovere e sviluppare
imprenditorialità cooperativa in ambito locale" Il Molise si é organizzato per usufruire di
questa legge. L'organismo ''Molise Solidarietà'' é
l'ente che gruppa un certo numero di cooperative sociali.
Solidarietà nasce nel
dicembre 1994 integrando le esperienze di tre cooperative sociali
storiche della regione, operanti sia sulla provincia di Campobasso che
su quella di Isernia. Dalla sua costituzione in poi
il numero di cooperative aderenti è progressivamente aumentato,
stabilizzandosi negli ultimi anni intorno alle dieci cooperative tutte
concentrate nella provincia di Campobasso. Tra
i membri aderenti : Termoli (Giocando,giocando),
Casacalenda (Nardacchione,
Il
Mosaico), Trivento(La
Strada), Bonefro (Arcobaleno),
Duronia (S.C.R.I.M.), SanGiovanni
in Galdo (San
Giovanni Battista), Busso(Incontro,Nuove
prospettive), Campobasso
(Arcobaleno,
Aladino) Le organizzazioni di
Volontariato in Italia (Statistiche) Nell’ambito
delle attività di ricerca del Dipartimento di Scienze Umane
Storiche e Sociali dell’Ateneo molisano è stata condotta sul
territorio regionale un’indagine dal tema “Il sociale nel locale”. La
ricerca diretta dalla prof.ssa Daniela Grignoli e finanziata dal Centro
di Servizi per il Volontariato “Il Melograno” di Larino, in
collaborazione con l’Agenzia Redattore Sociale e con il patrocinio
dell’Ordine dei giornalisti del Molise e l’Associazione Stampa Molise,
ha rappresentato un invito a quanti desiderino riflettere su come la
comunicazione mediatica. I risultati più significativi dello
studio sono stati presentati a Larino la settimana scorsa. Nello
specifico è emerso che nel momento in cui la comunicazione
mediatica diventa squisitamente di natura sociale permette di rilevare
come le relazioni di vita quotidiana possano essere valorizzate tanto
da essere poi considerate delle efficaci risorse in termini
informativi. In quest’ottica, e in linea con l’obiettivo della ricerca
, non solo si sono individuate alcune strategie operative per la
sostenibilità del giornalismo sociale, ma è anche emersa
la volontà di costituire un osservatorio permanente sulla
“informazione sociale” in grado di offrire strumenti che agevolino lo
svolgimento della professione giornalistica sociale al fine di
contribuire in modo oggettivo a una rappresentazione della
società regionale. ... continua... Il volontariato è un’
attività non retribuita che può essere svolta da chiunque
abbia i requisiti richiesti dall’associazione di volontariato;
solitamente viene organizzato dall’associazione un corso di formazione
ma, mentre è assolutamente necessario nel caso di prestazione di
attività paramedica (per es. servizio in ambulanza), non accade
lo stesso nelle associazioni che si occupano prevalentemente di
attività socio-assistenziali. continua....
Grazie alla collaborazione sinergica tra diverse figure
professionali ( volontari, assistenti sociali e psicologhe ), IRIS
promuove, organizza e realizza servizi di assistenza psicologica,
sociale e socio-sanitaria a favore delle donne che affrontano la
malattia oncologica e dei loro familiari, nell’ottica dei bisogni
globali delle pazienti e delle loro famiglie. IRIS mette al centro
della propria attività la donna malata e non un organismo
da curare: ciò significa riconoscere in ogni sofferenza una
soggettività ed unicità, quindi con sfaccettature e
bisogni peculiari, nella consapevolezza che il cancro non si cura solo
con la chirurgia e le terapie farmacologiche e radioterapiche. Tutore dei
minori, volontariato di qualità
L’Ufficio
regionale diretto da Nunzia Lattanzio ha predisposto un progetto per
reclutare e formare i cittadini............ L’Ufficio del Tutore
Pubblico dei Minori della Regione Molise ha predisposto un progetto per
reclutare cittadini disponibili ad assumere la tutela legale di un
minore di età, a titolo volontario e gratuito.
“L’esigenza di ogni bambino ed adolescente è quella di essere
guidato oltre quella di essere amato – ha dichiarato Nunzia
Lattanzio, Tutore Pubblico dei Minori della Regione Molise
- Ognuno di loro ha la necessità di sentirsi suggerire i
percorsi da intraprendere, quelli meno tortuosi, perchè si
aspetta che, anche quando non si nasce fortunati, prima o poi la vita
si svolga secondo una meritata armonia. Ognuno di loro ha dei bisogni
fisici, psichici, di accrescimento culturale. Ma soprattutto è
protagonista delle vicende umane, della storia, è titolare di un
nucleo vivo di diritti. ... CONTINUA ...
DOC] 38° ASSEMBLEA
REGIONALE AVIS MOLISE - Versione HTML
Diventa
quindi fondamentale comunicare alla società e nel territorio
una AVIS MOLISE
PDF] Straordinario successo
dello stage di volontariato ambientale di ...
Parco
Nazionale d' Abruzzo, Lazio e Molise www.parcoabruzzo.it -Parco.
Nel
Friuli-Venezia Giulia la prima esperienza di un campo di volontariato
risale al
1998
Iscrizione all'Albo Regionale del Molise delle cooperative sociali del