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ZAMPOGNE E ZAMPOGNARI
 
 
 
La zampogna e i  zampognari fanno parte della tradizione pastorale e contadina di diverse regioni d'Italia.  La zampogna e i zampognari sono presenti nel Lazio (Frosinone e Latina), in Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e nel Molise.   Ma più che altrove la zampogna e i zampognari direi che sono un vero simbolo etnico della nostra Regione.  E la spiegazione é semplice:  questo strumento musicale é presente da secoli tra il nostro popolo.   Poi la zampogna ha fatto parte da secoli della vita dei  molisani e non solo delle feste natalizie; la zampogna si ritrova nella narrativa tradizionale (fiabe, leggende, racconti), nei testi di canti popolari, nei proverbi, nelle tradizioni regligiose, nelle poesie dialettali, nella letteratura colta, nella iconografia e spesso anche nelle festività familiari (sposalizi) o in alcune feste regionali (L'Uomo Cervo di Castelnuovo, La Pagliara di Fossalto, La Festa dei Santi Cosma e Damiano a Isernia, ecc..
 
I zampognari molisani erano musicisti girovaghi che non si accontentarono di percorrere il Molise coi loro strumenti, ma andarono perfino in paesi lontani, un pó dappertutto in Europa e finanche in Russia.  Percorrevano migliaia di chilometri, in gran parte a piedi.  Stavano via di casa anche anni, vivendo con la musica e sfuggendo ad una vita contadina che non rendeva neanche per la semplice sopravvivenza.  Nel mio paese i zampognari arrivavano, se non sbaglio, per la novena dell'Immacolata, oppure per la novena di Natale. 
Come sapete  Le novene tradizionali di fine anno sono due: la Novena dell'Immacolata (detta anche della Concetta) che si effettua dal 29 novembre al 7 dicembre per la ricorrenza dell'Immacolata Concezione (8 dicembre), e la Novena di Natale, suonata dal 16 fino al 24 dicembre vigilia della Natività.
E si racconta che durante le novene gli zampognari usavano consegnare alle famiglie presso cui si recavano un cucchiaio di legno (cucchiarella) e un santino raffigurante Gesù Bambino, dietro al quale sono stampate le parole di Tu scendi dalle stelle.   Questi doni simbolici erano dei veri e propri pegni, una sorta di sacro patto che obbligava lo zampognaro a tornare a suonare nello stesso posto per i nove giorni necessari alla regolare celebrazione della novena.
 
Le guerre e le crisi economiche del secolo scorso hanno sconvolto il quotidiano dei molisani,  di modoché le zampogne e i zampognari vissero un momento di letargia.  Ció avrebbe potuto nuocere a questa musica tradizionale.   Per di più arrivó il modernismo  con nuove musiche e nuovi strumenti.   E ció avrebbe potuto far scomparire la musica tradizionale della zampogna.  Eppure no!  I fabbricanti di zampogne di Castelnuovo al Volturno, di San Polo Matese e in particolare di Scapoli   e i numerosi suonatori e musicisti di questi paesi hanno ridato vita agli strumenti ed alla musica.  Oggi  Scapoli é conosciuto non solo nel Molise e in Italia , ma anche all'estero per il suo Festival della Zampogna.  Oggi la Zampogna ha recuperato la sua dignità, al punto da trovare spazio anche nei concerti più prestigiosi e non solo quelli di musica etnica.   La produzione artigianale delle zampogne, prima diffusa su tutto il territorio nazionale e oggi quasi scomparsa altrove, attraversa a Scapoli un buon periodo di rilancio produttivo e di rivitalizzazione culturale.
 

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                        

 

Lu fregavente = flauto di Pan

Antenato della zampogna è lu fregavente , così detto per il suono prodotto dal vento che penetra lo strumento, ma conosciuto anche come flauto di Pan. Lo strumento, a quattro, cinque, sette, o nove canne unite, ha origini leggendarie, legate all’amore infelice del dio Pan per una ninfa che, pur di sfuggirgli, si tramuta in canna: al dio resterà solo la musica, quando nei momenti di passione penserà all’amore perduto. Il passaggio da flauto di Pan a zampogna avviene nel momento in cui alcune canne, trasformate in pive fatte di legno di bosso o di olivo, vengono introdotte in un sacco di pelle usato come serbatoio d’aria, ricavato da una pelle intera di capra rivoltata e poi conciata artigianalmente. Gli strumenti più antichi, tra cui il flauto di Pan, sono conservati a Roma, presso il Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari. ...continua ...

 

La Costruzione delle zampogne
Se Castelnuovo e San Polo si vantano d'avere numerosi suonatori e zampognari, Scapoli rimane il luogho  più importante di produzione delle zampogne nel Molise.  Per farvi conoscere e apprezzare come si costruiscono i diversi tipi di zampogne, vi sottometto un testo di Mauro Gioielli che scritto il libro ''La Zampogna''
 
L'autore scrive : ''A Scapoli si costruiscono due tipi di zampegne: quella con chiave e quella zoppa. La zampogna molisana con chiave, come tutte quelle dell'Italia meridionale, ha sempre il doppio chanter, il monoimpianto e l'alimentazione a bocca ma mostra anche proprie peculiarità.

Queste le caratteristiche dello strumento:
i chanter, di lunghezza diseguale, sono divergenti e conici.
Il chanter corto (destro) è fornito di 5 fori digitabili (4 anteriori, 1 posteriore), mentre il chanter lungo (sinistro) ne ha 3 più il foro della chiave.
Due sono i bordoni, di cui - nei modelli oggi più usati - uno solo (il maggiore) produce suono, mentre il secondo (il minore) è muto.
Vi sono però esemplari con doppio bordone sonoro ma si tratta di strumenti che, benché ancora costruiti, nel Molise nessuno usa più.
 

Le ance sono doppie su tutte le canne sonanti; Le campane che si avvitano all'estremità del fuso dei chanter e che possono essere di due specie:

"campagnola" (con padiglione ampiamente svasato) e "vezzanese" (con padiglione meno ampio.  I legni più comuni usati per la costruzione delle zampogne molisane sono l'ulivo e il ciliegio. Vengono però lavorate anche altre piante ritenute adatte. Molti strumenti sono fabbricati con l'uso misto di legni: ciliegio per le campane, ulivo per i fusi dei chanter e per i bordoni. Per gli otri è invalsa la consuetudine di utilizzare le camere d'aria di automobile ricoperte di finto vello.
Occasionalmente e su richiesta, si utilizzano anche pelli d'animale (capra o pecora). Le zampogne molisane con chiave si costruiscono in più modelli contraddistinti da prestabiliti numeri convenzionali.

 
La zampogna modello 25 è oggi quella preferita dai suonatori, ma anche la 28 gode di una buona diffusione.   Alle grandezze, e quindi ai numeri, corrispondono le intonazioni degli strumenti.
La molisana con chiave è zampogna d'accompagnamento, suonata in coppia con la ciaramella, che effettua le parti soliste dei brani musicali.
La ciaramella molisana (bifferà) presenta 9 fori digitabili (8 anteriori, 1 posteriore) e, così come per la zampogna, è costruita in vari modelli diversi per grandezze ed intonazioni - adatti a suonare col corrispondente modello di zampogna.
È detta zoppa (in dialetto cioppa) la zampogna senza chiave costruita nel Lazio e nel Molise.
La zoppa presenta il chanter maggiore che -proprio per l'assenza di chiave - è più corto rispetto a quello che su altri strumenti è provvisto di tale congegno metallico''.
Mauro Gioielli, autore.


La Zampogna Zoppa:di Marco Cignitti
Numerosi studi etnomusicologici (Leydi, De Carolis, Sparagna, Ricci e Tucci) identificano l'alta valle dell' Aniene come centro di una forte tradizione nell'uso e nella costruzione di uno degli strumenti musicali più caratterizzanti la civilta' contadina e pastorale del centro-sud d'Italia, ovvero la zampogna. In particolare l'alta valle dell' Aniene si attestava fino ai primi anni' 80 come zona di conservazione di un particolare tipo di zampogna, quella detta "zoppa", che invece era pressoché scomparsa nelle altre zone del Lazio, dell'Abruzzo e del Molise, sostituita dalla più moderna zampogna a chiave. ... continua ...
 
La Zampogna a chiave :
Zampogna a chiave "25", tonalità SOL maggiore.Il bordone ha due buchi sul retro (chiusi dal pollice della mano che suona la canna più lunga) che permettono di eseguire, oltre alla nota base RE, le note RE # e MI.   Il braccialetto sulla campana serve a meglio imbracciare lo strumento. Il piccolo bordone è zeppato, però può essere reso funzionante poichè è forato.  La sacca della zampogna può essere posta sia sotto il braccio destro che sotto quello sinistro ...continua ... 

 

Il repertorio della zampogna

Il repertorio della zampogna  era  costituito principalmente da tre temi, la Ballarelle, i Canti a Lungo e i Canti Pastorali.  Il sabato sera,in generale,  gli zampognari (solo uomini, le donne non vi erano ammesse che raramente) si riunivano per eseguire le ballerele e le serenate.  La serenata era l'avvenimento più importante della settimana.  I suonatori, dopo una dovuta preparazione,

si dirigevano verso le case delle future spose o di donne già sposate per eseghuire la serenata.  E sembra che a volte, oltre le serenate normali, i suonatori eseguivano anche serenate a dispetto comandate da amanti traditi per ridicolizzare la donna precedentemente amata agli occhi della intera comunità.

 

I Costruttori di Zampogne

LUIGI RICCI ZAMPOGNE E CIARAMELLE MOLISANE Via Fontecostanza 86070 Scapoli - IS Tel. 0865 952078

UMBERTO DI FIORE ZAMPOGNE E CIARAMELLE MOLISANE Via Fontecostanza 86070 Scapoli - IS Tel. 0865 952063

FABIO RICCI LA TRADIZIONE CHE CONTINUA Via Fontecostanza 86070 Scapoli - IS Tel. 0865 952065

La  promozione della musica etnica della zampogna : La rivista Utriculus,  il Museo, e il Festival
Il  paese di Scapoli, col passare degli anni,  é diventato il capofila per promuovere questa musica tradizionale della cultura pastorale.  Nel 1992 é stata creata una rivista fortemente specializzata dedicata quasi esclusivamente  alla etnomusicologia e alla etnorganologia delle cornamuse europee ed extra-europee.  Dopo otto anni la rivista  che porta il nome latino ''UTRICULUS'', (ZAMPOGNA),continua ad essere uno strumento valido sia per le informazioni tecniche  (interessanti articoli di specialisti in lingua spagnola, tedesca, francese e inglese) che per le informazioni promozionali e degli avvenimenti musicali e del Molise. 

 

Il Museo

Sempre per promuovere quest'arte musicale, il Molise e Scapôli hanno allestito sin dal dicembre 1991, presso la Sede del Circolo di Scapoli  una mostra permanente  di Cornamuse italiane e straniere .  La mostra conta oltre sessantadue modelli di strumenti tra cornamuse italiane e straniere, oltre ad un numero elevatissimo di altri strumenti popolari, alcuni dei quali sono pezzi unici. La raccolta è scaturita dalla riunione degli strumenti musicali della collezione del Circolo con quelli di proprietà dell’Ente Parco Nazionale d’Abruzzo (di cui Scapoli fa parte, quale area molisana).

 

Il Festival
Ció che fa conoscere meglio e ampiamente questa musica tradizionale del Molise, é  il Festival annuale che ha luogo a Scapoli.  Il Festival Internazionale della Zampogna é frequentato da suonatori di strumenti tradizionali (ciaramelle, putipù, tammorre, castagnette, tamburrelli, ecc......), da musicisti, costruttori di zampogne, da amatori di musica tradizionale, ricercatori e dal popolo che apprezza i temi della musica pastorale e l'atmosfera che regna in estate in questo paese dell'Alto Molise.
 
Da leggere sulla zampogna e i zampognari
Scapoli,Associazione Culturale Circolo della Zampogna
Scapoli, Mostra permanente di Cornamuse italiane e straniere
''Zampognaro D'Autunno", l'incontro-convegno a Scapoli
Mostra permanente,il Circolo della Zampogna
I Festival della Zampogna
Tavola Rotonda 2009
 

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                        

LINKS SULLA ZAMPOGNA E I ZAMPOGNARI

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REALTA' DELL'ITALIA CENTRO-MERIDIONALE (Come la zampogna, ancora oggi,
in alcune realtà rurali è la protagonista assoluta delle feste civili e religiose)
ZAMPOGNARI
repertorio del sud Italia di brani e cantate per zampogna, ciaramella, organetto .
 Altresì "Ancia Libera" è l'unico organico di zampognari ad essere
Festival internazionale della zampogna Scapoli, Folclore.eu..
E in Italia la capitale della zampogna è Scapoli, un piccolo paese in provincia
di ... La sagra del cavolo verza. ci siamo stati nel 2008 e quest'anno ...
La Zampogna | La Terra di Nessuno
La Zampogna Gli strumenti della musica popolare La Zampogna è un aerofono ...
Le zampogne "a chiave" sono diffuse nel Lazio, Molise, Campania, Lucania e Calabria.
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PDF/Adobe Acrobat - figurative di zampogne e zampognari in Molise, dal Medioevo
a oggi a cura di Dora Catalano. ... resto del Molise, quasi tutte le regioni italiane, Paesi
La zampogna molisana // La Musica • I Monti del Matese, colori e ...
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